Domande potenzianti: la chiave del tuo posizionamento sul mercato

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Tempo di lettura: 6:50 min

 

Hai deciso di intraprendere un nuovo business? E’ ora che la tua vita prenda un’altra direzione, ma la mancanza di uno scopo preciso ti blocca e non hai la più pallida idea di come uscirne fuori? In questo articolo parlerò di domande potenti e di posizionamento sul mercato, ovvero del sistema per risolvere dubbi, fare chiarezza in te e trasmetterla al tuo pubblico.

 

Bene! Cominciamo o Ri-cominciamo!

Le opportunità sono evidenti, ma la confusione regna sovrana. Fai chiarezza. Individua le tue passioni. Scopri come aiutare altre persone, attraverso le tue competenze.

Uno dei pilastri della PNL (Programmazione Neurolinguistica) dice che il Significato della Comunicazione è il risultato (o feed-back) che ne ottieni. Più semplicemente, nella Comunicazione è più importante cosa viene capito dal destinatario che il messaggio che si dice. Quindi se voglio far sapere al mio pubblico di cosa mi occupo e dei prodotti/servizi che vendo, devo trovare il modo migliore per comunicarlo. Se avrò fatto un buon lavoro lo capirò dal tipo di risposte che riceverò.

Approfondimento: Che cos’è la PNL

 

La più grande virtù del discorso è la chiarezza

Quintiliano

 

Ricordo che anche Ciro Imparato, psicologo, doppiatore, attore e scrittore italiano, durante i suoi corsi ce lo ripeteva spesso. Chi comunica ha una grande responsabilità. Se un messaggio non viene recepito come noi lo intendevamo in origine, dipende da noi, dal modo in cui lo trasmettiamo, non certo della persona che ci sta ascoltando. Di conseguenza, è indispensabile fare chiarezza in noi per poterla trasmettere al nostro pubblico.

 

Esprimi il tuo pensiero in modo conciso perché sia letto, in modo chiaro perché sia capito, in modo pittoresco perché sia ricordato e, soprattutto, in modo esatto perché i lettori siano guidati dalla sua luce.

Joseph Pulitzer

 

 

 

Luigi Centenario, autore del libro Personal Branding, cita una ricerca del 2012 secondo la quale entro il 2020, il 55% degli occupati americani (circa 70 milioni di persone) saranno liberi professionisti. E ci racconta di come la stessa ricerca, analizzando i lavoratori indipendenti attuali, abbia rilevato che il 55% di questi abbia scelto volontariamente di lasciare il lavoro, l’80% non tornerebbe più indietro e quasi 30 milioni di lavoratori dipendenti dice di voler lasciare il lavoro entro due anni.

Ecco io rientrerei in quell’80%! E tu?

La situazione lavorativa che vivi adesso è una scelta che nasce da te o da altri?

Se hai già fatto il salto, torneresti indietro?

E se oggi lavori come dipendente, nei prossimi mesi vorresti prendere una strada diversa?

Qualsiasi sia la tua situazione adesso, posso garantirti una cosa. Porti le giuste domande, ti aiuterà a fare chiarezza.

Senza un posizionamento preciso nella tua mente e in quella dei tuoi potenziali clienti, diventerà difficile sostenere una nuova attività professionale o un nuovo business nel lungo periodo. La concorrenza è molta e il rischio è quello di essere semplicemente uno/una dei tanti, senza un’identità particolare.

Ci sono passata anch’io e ho presente quanto sia frustrante non sapere da che parte cominciare. E’ successo quando ho deciso di mettermi in proprio, circa tre anni fa. Mi sono servite la giusta strategia e alcune settimane per risolvere dubbi e timori. E’ stato difficile, ma si è rivelato un passaggio fondamentale.

Quello che ho imparato non me l’hanno insegnato né a scuola, né all’università. Sono stati un regalo di Natale, un libro, un master, un coach d’eccellenza a cambiare e migliorare la qualità della mia vita. Da quel giorno è iniziato un viaggio alla scoperta delle mie passioni e di quello che sarebbe stato il mio futuro professionale.

 

Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è.

Marguerite Duras

 

 

Prima di proseguire con il post ti chiedo una piccola cortesia…

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Tu ci metterai un attimo, per me sarà motivo di grande soddisfazione e

con un click renderai questo contenuto utile anche per altre persone,

magari permettendo ad un amico/a di scoprire il suo posizionamento sul mercato! 🙂

 

 

Grazie alla fase del Posizionamento, capiamo come vogliamo essere riconosciuti dal nostro pubblico in qualità di professionisti competenti e coerenti. Questo vale sia che tu voglia intraprendere la strada del libero professionista, sia che tu stia lavorando come dipendente, in cerca di una migliore occupazione. Per arrivare a questo risultato è necessario porsi domande di qualità, per generare risposte di qualità.

Sono poche le persone che sanno con precisione e sicurezza ciò che vogliono raggiungere o diventare nei prossimi 5, 10, 15 anni. Tu sai cosa vuoi raggiungere o diventare domani?

Può succedere che la soluzione perfetta non arrivi subito. E’ normale. Anche se non riusciamo a trovare una risposta immediata, il nostro cervello sarà stimolato e col tempo lascerà emergere nuove soluzioni. Le domande permettono di accedere a risorse interiori che spesso non immaginiamo neanche di possedere.

I benefici di domande potenzianti? Profonde intuizioni, spunti di riflessione, motivazione, ispirazione, energia, chiarezza.

Scopri le giuste domande. Definisci il tuo posizionamento sul mercato. Prendi le giuste decisioni.

“Chi siete? Cosa fate? Cosa portate? Ma quanti siete? 1 fiorino!”

Te la ricordi la scena del film Non ci resta che piangere con Roberto Benigni e Massimo Troisi? No, non ti preoccupare! Non sono queste le domande! Volevo farti prendere un po' di respiro prima di rituffarci nelle nostre domande serie! 🙂

 

Ora scendiamo più nel dettaglio. L’analisi che permette di definire il proprio Posizionamento sul mercato prende in considerazione 6 aree specifiche.

  1. Argomento
  2. Pubblico
  3. Percorso
  4. Prodotto
  5. Storia
  6. Brand

 

Qui troverai 6 domande estratte dall’analisi che condivido con i clienti con i quali svolgo questo tipo di consulenza.Ti suggerisco di scrivertele e trovare una mezz'ora oggi per rispondere. esercizi consigliatiConcediti del tempo, rispondi in modo accurato e preciso. E una volta che avrai terminato, fai una prova. Analizza le tue risposte dal punto di vista degli altri. Immagina di essere una persona che non ti conosce e non sa niente dei tuoi prodotti/servizi e che per puro caso si imbatte in queste risposte. Leggile ad alta voce. Cosa suscitano in te? Se generano un’emozione positiva e uno slancio di fiducia, sei sulla buona strada!

 

  1. Argomento – Qual è il messaggio che voglio trasmettere?
  2. Pubblico – A chi mi voglio rivolgere?
  3. Percorso – Qual è la soluzione che posso offrire al mio pubblico?
  4. Prodotto – Ho un prodotto/servizio da vendere?
  5. Storia – Perché lo faccio?
  6. Brand – Come vorrei essere percepito dal mio pubblico?

 

Queste sono le basi. Un ottimo punto di partenza. Così come per costruire una casa bisogna cominciare dalle fondamenta, allo stesso modo per costruire un business di successo sono necessarie le giuste domande e risposte.

Considera che queste domande valgono sia che tu voglia intraprendere un nuovo business, sia che tu voglia cambiare azienda e trovare una migliore posizione lavorativa rispetto a quella attuale.

 

Definire che cosa volete nella vita è la cosa più potente che possiate fare per voi stessi.

Roberto Cerè

 

Un consiglio. Quando risponderai a queste domande, pensa al tuo pubblico, metti a fuoco ciò che i tuoi potenziali clienti potrebbero desiderare, presentati come una persona utile a loro. E’ ovvio che dovranno scaturire vantaggi per entrambe le parti. Ma incomincia con il preoccupati del loro interesse, prima che del tuo. Tutto il resto arriverà di conseguenza.

Il mondo è pieno di persone concentrate sul proprio profitto. Di conseguenza, le poche persone che hanno a cuore gli altri hanno molte più possibilità di ottenere ciò che desiderano.

 

 

Ricapitoliamo. Per capire come vogliamo posizionarci sul mercato, è necessario:

  • Decidere di fare chiarezza.
  • Assumersi la responsabilità di ciò che si comunica e del modo in cui lo si comunica.
  • Farsi le giuste domande potenzianti, per ottenere le giuste risposte.

 

Il rischio di un posizionamento sul mercato sbagliato, oltre alla perdita di tempo e probabilmente di denaro, è quello essere uno fra tanti, senza un’identità specifica, senza un valore aggiunto da offrire, che per sopravvivere lotta sul prezzo, come succede per tanti prodotti e servizi.

 

Inizia a porti le domande corrette, pian piano arriveranno le risposte. Quando le avrai ottenute, tramutale in azioni. A volte sono sufficienti piccoli cambiamenti.

 

Buon lavoro!

 

Qualunque cosa tu faccia, falla bene.

Abraham Lincoln

 

 

 

 

P.S.

Il libro che ha contribuito a farmi prendere consapevolezza di cosa volevo veramente si intitola Se vuoi puoi e il coach d’eccellenza a cui mi sono affidata, autore dello stesso libro, è Roberto Cerè…ma ne parleremo meglio in un’altra occasione! 🙂

 

2 Comments

  • beatrice

    Reply Reply 9 Dicembre 2016

    Grazie Stefi,
    il tuo blog mi è molto utile.
    Il tempo è prezioso, e siamo noi a decidere in che modo investirlo, quali priorità darci e quali scelte fare nella vita professionale e personale.
    In questo momento storico così complesso sotto molteplici aspetti, il tema “lavoro” è centrale per la nostra generazione.
    Mi fa piacere dedicare il mio tempo alla lettura del blog. E non solo 6 minuti come da tua indicazione, a volte diventano 12! Perchè i tuoi articoli sono ricchi di contenuti, di incoraggiamenti!!di riflessioni che inducono ad altre riflessioni, e strategie e aspetti più tecnici che meritano di essere approfonditi. Soprattutto da chi,come me, desidera un cambiamento e necessita di un pò di formazione e una spinta per fare chiarezza!
    I tuoi consigli, più o meno tecnici, aiutano ad acquisire un pò più di consapevolezza,e sono un utile bagaglio da portarsi dietro in qualsiasi tipo di esperienza lavorativa e non.
    Penso che in ambito lavorativo e nelle relazioni di qualsiasi tipo il tema della comunicazione sia centrale, non solo verbale ma anche e soprattutto non verbale. E posso confermare,per esperienza personale, che cambiando atteggiamento, si acquisisce il potere di trasformare le circostanze negative in positive!
    Grazie Stefi perchè dal tuo blog traspaiono tutti quei concetti che cerchi di trasmettere agli altri ed è evidente che tu l’hai messi in pratica per raggiungere i tuoi obiettivi personali e lavorativi!Gli articoli infatti sono scritti in modo semplice, efficace e con il cuore!

    • stefania

      Reply Reply 30 Gennaio 2017

      Grazie a te Beatrice, per le parole e il tempo che mi hai dedicato! Risorse preziose per andare avanti e portare un punto di vista in più, che mi auguro possa essere di aiuto e ispirazione per chi, come te, è alla ricerca di consapevolezza e conoscenza, per crescere e migliorare.
      In bocca al lupo!

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