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Cosa ti viene in mente se dico Rebranding?

 

Spesso si confonde questa attività con il semplice restyling del logo e/o del sito: in realtà è un vero e proprio percorso interiore, un processo che permette a professionisti e aziende di valorizzare i propri asset in una fase di cambiamento, comunicandolo ai propri clienti.

 

Non tutti i percorsi di rebranding sono identici: possono variare i motivi (cambiamenti aziendali, di prodotti/servizi, del pubblico, dei trend, ecc), gli elementi (l’aspetto grafico, il messaggio aziendale, ecc), le tempistiche. Di certo si tratta di un’azione di marketing strategica praticamente inevitabile sul lungo periodo. Speravi non ti riguardasse, eh?!

Perché rimettere in discussione brand e valori?

 

Perché persone e aziende cambiano, crescono, acquisiscono nuove competenze e consapevolezza di sé, i valori e l’immagine di qualche anno prima potrebbero non essere più adatti e coerenti. Un po’ come il vestito di cui un anno fa ci siamo innamorati e che abbiamo indossato con gioia e oggi ci accorgiamo che non ci trasmette più quell’emozione e ci fa sentire anche un po’ a disagio.

 

Ecco questa era la sensazione che ho provato qualche mese fa. L’arrivo di Gaia mi ha dato l’opportunità di rallentare. E rallentare mi ha dato la possibilità di riflettere su chi ero 5 anni fa, quando ho aperto partita iva e chi sono oggi.

Alla riscoperta di identità e obiettivi

 

Facciamo un passetto indietro, per chiarezza. Le componenti principali di un brand sono l’identità (mission) e gli obiettivi (vision).

 

L’IDENTITÀ è rappresentata dal nostro PERCHÉ (Perché esistiamo?) e dai nostri VALORI (In cosa crediamo? Cos’è per noi fondamentale e immutabile nel tempo rispetto alla nostra vita personale e lavorativa?).

E gli OBIETTIVI – ben formati – rispondono a diverse e specifiche domande: Cosa vogliamo raggiungere? Dove vogliamo arrivare? Entro quando? Ecc.

 

Molte persone considerano una perdita di tempo o una banalità rispondere a queste domande, ma sono fondamentali.

Definiamo con coerenza e chiarezza chi siamo, cosa ci rende diversi dai nostri competitor, cosa vogliamo da noi stessi. Se tutto questo riusciamo a metterlo per iscritto, in maniera chiara e sintetica, riusciremo trasmetterlo ai nostri collaboratori e avremo più probabilità che il nostro nostro pubblico ci offra attenzione e fiducia.

 

Una solida identità professionale/aziendale indica direzione e scopo, potenzia lo status dei prodotti/servizi, è utile nel creare un team e sostiene la reputazione del professionista e dell’azienda…non credo servano altri motivi per convincere gli ultimi dubbiosi!

 

5 anni fa cominciava una nuova avventura

La mia vita da freelance è cominciata più di 5 anni fa e inevitabilmente consapevolezza e competenze si sono evolute e arricchite (come per ogni professionista e azienda).

Quello che mi rappresentava all’inizio, aveva bisogno di essere rinnovato e così ho cominciato un processo di Rebranding.

Detto in parole semplici potremmo considerarlo un viaggio di riscoperta e visione, che permette di riportare alla luce valori un po’ sfocati e impolverati.

Mi sono fatta un regalo. Perchè ho dedicato tempo a me stessa e alla professionista che sono diventata.

Ma bando ai romanticismi e veniamo alla prima difficoltà (soprattutto se ti piacciono le cose ben fatte, in ordine e sei mamma di due bimbe al di sotto dei 3 anni!).

Volevo aspettare di avere tutto pronto e sberluccicante (nuovo logo, nuovo sito, nuovi servizi, nuovi social, ecc), ma continuavo a rimandare e siccome sono in lotta aperta con la procrastinazione…ho deciso di dare l’inizio lavori ufficiale a questo processo, facendo un passo per volta e lasciando la porta aperta, condividendo pensieri, difficoltà e strategie.

Prendersi un impegno pubblicamente, si sa, aiuta a raggiungere prima l’obiettivo. E spero che questa porta aperta, possa essere di supporto a chi sta facendo un percorso simile!

Buon Rebranding! 😉