Il Quaderno dei Traguardi. Fare Formazione, con Responsabilità e Consapevolezza

Fare formazione continua epoca cambiamenti

Il Quaderno dei Traguardi.

Martedì è stato l’ultimo giorno di nido di Adelaide e ieri sera abbiamo fatto una cena tutti insieme, con la maestra Denise, i bimbi e i genitori. E’ stata una serata divertente, chiassosissima, che mi ha fatto riflettere sul fare formazione in generale e sulla formazione in azienda.

La maestra Denise ha consegnato a ciascuna mamma il Quaderno dei Traguardi, corredato di fotografie scattate durante l’anno e suddiviso in:

  • Area psicologica
  • Area cognitiva
  • Area arricchimento linguistico
  • Area percettivo-sensoriale
  • Area competenze motorie e manuali
  • Consigli

 

Fare formazione Il Quaderno dei traguardi

 

Emozione nello sfogliarlo e leggere i progressi fatti da una bambina di 2 anni, nonostante le prime naturali paure e incertezze.

Gratitudine nel pensare a quanto sia importante ricevere e fare formazione, una formazione “ben fatta”.

 

Competenza, serietà, passione

Quanto è importante, da 1 a 10, affidarsi a persone esperte e appassionate del proprio lavoro? 100!!!

Sono alla prima esperienza e non so se questa sorta di “report dettagliato” sia una prassi comune in tutti i nidi d’infanzia (sarebbe una cosa molto bella ed utile!), diversamente siamo molto fortunati, mia figlia in primis. Fortunati certo, ma comunque, attenti nelle scelte.

Un po’ perchè, ci siamo passati noi per primi e siamo consapevoli di quanto, soprattutto in questa epoca di velocità e cambiamenti, sia fondamentale una formazione di qualità, attenta alle individualità e le potenzialità personali, e un po’ perchè durante la dolce attesa avevo letto qualche libro su Maria Montessori e me ne sono innamorata. Per questo, abbiamo scelto un percorso all’interno di un ambiente con approccio montessoriano.

La formazione è un investimento, veicolo del cambiamento, uno strumento di crescita.

Penso quindi, che lo stesso ragionamento possa essere fatto anche per il mondo dei grandi: un giovane che entra nel mondo del lavoro, un professionista che ha bisogno di ampliare le proprie competenze o un imprenditore che sceglie di far crescere i propri collaboratori. Non si può fare a meno della formazione continua, da 0 a 3 anni, fino a 100!

Come accorgersi di aver fatto la scelta giusta?

Prendo in prestito un’affermazione di Maria Montessori, che con semplicità risponde a questa domanda:

 

Una prova della correttezza del nostro agire educativo è la felicità del bambino.

 

Maria Montessori

 

Aziende, Innovazione e Formazione

In un panorama aziendale sempre più frenetico e veloce, la capacità di saper leggere in tempo reale le nuove esigenze, attrezzandosi per soddisfarle, diventa imprescindibile. Ed è scontato che una trasformazione di questo tipo richieda, nello stesso tempo, la crescita professionale e lo sviluppo di specifiche competenze di tutte le Persone coinvolte nel processo.

Ma quali sono i Problemi e i bisogni più diffusi nelle aziende?

  • Alcuni settori aziendali sono ancora molto indietro riguardo alla formazione delle proprie risorse: alloggio e ristorazione, tessile e abbigliamento, commercio al dettaglio e all’ingrosso, mezzi di trasporto.
  • Tra le grandi aziende (con almeno 1.000 dipendenti) circa l’80% ha organizzato corsi di formazione, mentre nelle imprese che hanno tra i 10 e i 19 dipendenti si sfiora il 25%.
  • Il 74% delle imprese ritiene che la formazione non sia necessaria, perché i dipendenti sono già qualificati. È “solo” il 13% a citare l’elevato costo dei corsi.
  • Le persone e le aziende ricercano Professionalizzazione e Produttività. Secondo la fonte de Il Sole 24 ore, nel 2016, la produttività del lavoro media europea (intesa nel suo complesso, come misura della crescita del valore aggiunto dovuta al progresso tecnico, alla conoscenza e all’efficienza) si è innalzata di 1,6 volte, mentre quella italiana di 0,3. Perdere questa sfida significa gradualmente scomparire.
  • Ecco che serve una Formazione più che mai orientata alla Concretezza, in grado di trasferire nella prassi operativa le competenze apprese.
  • Serve una Formazione legata al contesto, agli obiettivi, agli stili di gestione e di leadership di ciascuna azienda.

Le 10 nuove competenze chiave per il lavoro del futuro

In una ricerca previsionale sulle competenze chiave per il lavoro 2020, svolto per la Phoenix University, sono state individuate dieci nuove work-skill che secondo le loro stime avranno sempre più peso nel futuro…un futuro neanche tanto lontano!

Fare formazione 20 competenze lavoro futuro

  • INTELLIGENZA SOCIALE: include le competenze comunicative e relazionali, di leadership, di negoziazione, di gestione dei conflitti;
  • PENSIERO ADATTIVO: capacità di individuare soluzioni oltre le cornici di riferimento prestabilite;
  • COMPETENZA CROSS-CULTURALE: capacità di relazionarsi in contesti multiculturali;
  • MENTALITÀ COMPUTAZIONALE: mentalità flessibile con competenze computazionali, cioè la capacità di organizzare concetti astratti a partire da grandi quantità di dati;
  • COMPETENZE RELATIVE AI NEW MEDIA: capacità di utilizzo dei media e di produzione di contenuti persuasivi. Se hai bisogno di queste competenze, approfondisci a questo link.
  • TRANSDISCIPLINARIETÀ: capacità di comprendere, integrare e applicare nel proprio lavoro aspetti di diverse discipline;
  • MENTALITÀ ORIENTATA AL DESIGN: capacità di rappresentare in modo grafico obiettivi e processi attuati per raggiungerli.
  • CAPACITA’ DI LAVORARE IN AMBIENTI VIRTUALI: il lavoro di gruppo esteso ai team virtuali.
  • GESTIONE DEL CARICO COGNITIVO: capacità di filtrare, selezionare e organizzare le informazioni in modo adeguato (implica la capacità di mantenere l’attenzione e la concentrazione, nonché di spostare il focus dell’attenzione in modo funzionale).
  • SENSE MAKING: capacità di “dare senso” a informazioni e situazioni, cogliendone il significato profondo.

 

I Benefici di una Formazione ben fatta

  • OTTIMIZZAZIONE: una formazione focalizzata sugli obiettivi aziendali e sull’acquisizione di competenze per i partecipanti, può portare a migliori performance aziendali (es. incremento della qualità, della produttività, delle vendite, dei clienti; la riduzione degli sprechi, del tempo per fare delle attività, dei reclami, dei clienti persi, ecc).
  • PRAGMATICITÀ: i concetti e le strategie vengono adattati a situazioni lavorative reali, permettendo risultati efficaci e subito attuabili nel quotidiano.
  • FLESSIBILITÀ’: la formazione digital permette di essere fruita in qualsiasi momento e luogo e da qualsiasi dispositivo.
  • COINVOLGIMENTO: contenuti personalizzati calati in casi pratici e un’esperienza formativa di qualità incrementano la motivazione delle risorse.
  • GENERA APPREZZAMENTO: quando l’azienda inserisce le sue risorse in percorsi di crescita e sviluppo, ne alimenta le aspirazioni. Quando le risorse ricevono una formazione adeguata, si sentono apprezzati e ciò ne migliora il morale e la produttività.

 

Dimmi e io dimentico; mostrami e io ricordo; coinvolgimi e io imparo.

 

Benjamin Franklin

 

Fare Formazione con Responsabilità e Consapevolezza

Formare è uno strumento di crescita, significa fare cultura, preparare le persone a gestire situazioni nuove, implica apportare o migliorare competenze per ottenere risultati misurabili.

Formare crea coscienze competenti, libere e autonome, capaci di sviluppare criteri di giudizio.

Formare implica che qualcuno si prenda una responsabilità, rappresentando la situazione presente, facendo notare i pro e i contro del passato e preparando al futuro.

E come ho imparato dalla maestra Denise e da Maria Montessori…Formare è anche divertirsi!

 

Per insegnare bisogna emozionare. Molti però pensano ancora che se ti diverti non impari.

 

Maria Montessori

Leave A Response

* Denotes Required Field